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May 03 Sanvittorino (tutto sbagliato BABY) di Claudio ZacchiaSto guardando uno dei miei blocchetti di appunti, nel camper, a San Vittorino.
Dalla porta aperta, oltre al fumo del fuoco per scaldarsi che ogni tanto invade l’ambiente, entrano i rumori e i suoni quasi alieni del campo. Mi viene il dubbio che il mio subconscio stia cercando lentamente di trasformarli in qualcosa di vicino alla quotidianità. Quella quotidianità violentata dalla terra impazzita che ha scaricato energie accumulate nel corso di millenni in pochi secondi di follia distruttrice. Alle tre e mezza di notte. Mentre tutti dormivano. C’è chi dice che i terremoti vengono più di notte che di giorno. Cerco di crederci, ma non mi viene niente in mente che possa giustificare una maggiore probabilità di terremoti la notte piuttosto che il giorno… Che so? Potrei piuttosto pensare alla posizione della Terra nello spazio e quindi ad influssi astrali, oppure, richiamando alla memoria una immagine di 2001 Odissea nello spazio nella quale si vedono un sacco di pianeti del nostro sistema solare allineati, pensare a influenze gravitazionali particolari… Poi ricordo che da qualche parte ho letto che l’allineamento dei pianeti come visto al cinema non si verificherà mai, e mi viene in mente che il buon Dio, per motivi che adesso non riesco ad afferrare, ha messo fin dal momento della creazione la sveglia sismica di queste parti alle tre e mezza di quella notte. “Tutto sbagliato, baby” sussurro ricordandomi una canzone che mi piace, ma dimenticandomi che non sono da solo nel camper. Ho il volto della psicologa che mi guarda sornionamente sospettosa, e mi sento quasi analizzato. “Sono un po’ stanco”, le dico quasi per giustificarmi. Mi dice che è ovvio che mi senta così: secondo lei sono nella “sindrome del volontario”. Vorrei dirle che io non sono un volontario, ma non voglio che poi mi prenda come un caso di studio: ho troppo da fare. Però una domanda mi viene voglia di fargliela: “Ma a voi, chi vi aiuta?”. Poi non la faccio perché ho paura che mi si metta a piangere… Che non rivesta il ruolo di volontario in questi giorni di emergenza è vero, ma in ogni caso mi ci sento lo stesso. Nessuno mi ha chiesto di partecipare a queste attività, sono io che mi sono proposto. L’ho fatto perché volevo fare qualcosa per quelle persone. Mettere a disposizione le mie conoscenze e le mie braccia per cercare di fare qualcosa per loro. Pensavo di fare il tecnico (internet, telecamere, radiocomunicazioni e via discorrendo), invece mi ritrovo a coordinare proprio il volontariato. Non ci sarebbe niente di male se non sapessi che il 90 % dei volontari qui presenti mi ha visto con una tuta gialla addosso, facente parte di una associazione… Mi fa piacere pensare che questo ruolo mi sia stato affidato proprio perché un po’ conosco il mondo del volontariato e i suoi a volte curiosi meccanismi interni. Che poi tanto curiosi non sono. Ogni Associazione di volontariato pensa di essere migliore delle altre. E i volontari all’interno di ogni associazione pensano di essere migliori dei loro compagni. Ricorda niente questo meccanismo? Mi fa piacere comunque pensare, dicevo, che avendo vissuto dall’interno questo mondo, potessi essere identificato come la figura migliore per questo ruolo. Poi mi viene in mente che le assegnazioni dei ruoli di coordinamento, nove volte su dieci si basano su raccomandazioni, o su motivi che soltanto chi studia la legge del caos potrebbe avvicinarsi a capire. Tutto sta a trovarsi al posto giusto nel momento giusto (o sbagliato nel momento sbagliato). Non ci sono regole molto chiare, come dice il cantante, si tira quasi sempre ad indovinare. E, ripensandoci questo succede non soltanto nelle assegnazioni dei compiti. Mi racconta un mio collega che certi suoi nipoti che abitano a Giulianova, non sono partiti per la Casa dello Studente quella sera, perché la loro macchina non si è messa in moto, così hanno deciso di partire il giorno dopo. Cosa significa questo? Che il loro numeretto, lassù, non è ancora stato estratto. Legge del caos, appunto. Come quella che sembra governare la buona volontà delle persone che stanno lì a dare una mano. C’è il tipo che non parla mai, ma che vedi sempre in giro a fare i lavori umili che non sempre tutti vogliono fare. C’è quello che gonfia il petto dentro la sua bella uniforme da volontario, tutta pulita e piena di spillette autoincensanti, capace di fare casini che nanche uno tsunami o un terremoto sono in grado di fare. Ci sono i sommozzatori che se ne fregano di stare a cento chilometri dall’acqua, e apparecchiano tavoli e puliscono pavimenti. Ci sono radioamatori che vengono senza bisogno di essere chiamati a montare, smontare e spostare ponti ripetitori che la mancanza di coordinamento con le istituzioni non permetterà di utilizzare. Ci sono elettricisti ed idraulici ai quali basta dormire due ore per notte per essere sempre in azione. Ragazze che ti si presentano, che a vederle sembrano uscite da un istituto di bellezza e che, malgrado le apparenze da fighette, si rimboccano le maniche e iniziano a sbucciare patate, distribuire pasti e a spazzare per terra. Ci sono poi quelli che non capisci perché stanno lì. I soliti che vedi in azione soltanto per farsi guardare, che si alzano dopo le otto del mattino, mentre tutti stanno in piedi almeno dalle sette. Ci sono i materiali che non arrivano perché adesso non sono ritenuti indispensabili. Sia che siano ricetrasmettitori, sia che siano fornelli in più per la cucina. Le solite storie insomma. La solita generosità. Il solito cinismo. Il solito cuore. La solita retorica. Il solito dolore. Le solite lacrime. Che a vederle in televisione non ti fanno lo stesso effetto che vederle davvero. Che a vederle davvero ti fanno rimpiangere di non avere un paio di occhiali scuri per nascondere i tuoi occhi. Perché sei lì per aiutare, per infondere fiducia. E non per piangere con loro. Col vecchio con le stampelle, reduce da una vita di semplice lavoro, che fatica a muoversi nei punti in cui il fango rischia di far scivolare anche un giovanottone dal petto gonfio e la divisa da volontario tutta pulita, e che non vuole che lo aiuti perché ce la fa da solo. Come ha sempre fatto. Che gli vai dietro di nascosto sperando che non cada, perché non sai se sarai in grado di assisterlo se questo dovesse succedere. Ci sono i rumori dei gruppi elettrogeni che la prima sera non ti fanno dormire, ma che dopo due giorni non li senti più perché più che addormentarti sulla tua brandina, ci stramazzi sopra vestito, sporco e con la testa che prude per il cappellino di pile che sei stato fortunato a farti dare perché la notte fa freddo. E ti sembra di essere tuo nonno. Ci sono i volti delle ragazze, stremate e senza un filo di trucco, belle come solo la stanchezza di un lavoro duro e la mancanza di specchi nella tenda può farle diventare. Ci sono i politici, che vengono a farsi fotografare con i loro camion pieni di cose inutili, che non vedi l’ora che se ne vadano perché bloccano le attività del campo. E poi c’è la terra, che nuovamente ti ricorda che la sveglia deve ancora terminare di suonare, soprattutto di notte, è vero, quando stai fermo e non cammini. E se sveglia te, pensa a quelli che si sono trovati fuori dalla loro casa, con un pigiama addosso. E che dopo pochi minuti, non avevano nient’altro a parte quel pigiama. E questo ti fa vedere le cose in maniera diversa. Ti fa vivere le cose in maniera diversa. Ti fa vedere le persone in maniera diversa. Ti fa commuovere per la partenza di coloro che sono stati con te a lavorare un giorno soltanto. Persone alle quali non hai fatto in tempo ad affezionarti, per fortuna, ma che quando se ne vanno ti fanno sentire un po’ più solo. Oppure ti fa apprezzare quelle che, senza chiederti niente, entrano in sintonia con te, che lavorano con te, che sembra che ti capiscano dopo 24 ore, meglio di quelle con le quali lavori da anni. Che ti ricordano le cose che devi fare e che a te sfuggono perché cominci ad essere sommerso dagli impegni, dallo stress, dalla pipì che non riesci a fare perché se ti allontani dalla radio, comincia a squillarti il cellulare… E che quando se ne vanno, ti fanno sentire ancora più solo. Insomma, storie di normale volontariato, in una tendopoli come tante, dopo un terremoto come tanti, dopo i soliti, tanti, morti. April 14 Racconti dal fronte...Terremoto in Abruzzo. Emozioni da volontaria in campo
L'adrenalina non scende.Forse, come dice un mio amico, mi ci vorrebbe una "mazzettata in testa".
Stamattina alle 8:3 ero in piedi, come se fossi ancora al campo, come se iniziasse un'altra giornata faticosa e piena di cose da fare come le ultime quattro trascorse al campo di S Vittorino in Abruzzo. S. Vittorino si trova a meno di dieci Km dall'Aquila, ma lì, per fortuna, i danni sono stati inferiori... Nessuna casa distrutta, ma molte inagibili o presunte tali...e alcune saranno in ogni modo da abbattere e ricostruire, almeno a giudicare da quello che il mio occhio inesperto vedeva dall'esterno.. Questo se si parla dei soli danni materiali alle case... Ma in quelle case vivevano persone, in quelle case si mangiava, si dormiva, si studiava, si rideva e si litigava...e adesso? Adesso si dorme nelle tende, allo studio non si pensa, si mangia alla mensa comune, si discute davanti ad un piatto di pasta preparata nella cucina da campo,anche se non c'è molta voglia di discutere perchè ci si sente tutti più uniti, si ride, sì, perchè si ride ancora, davanti al fuoco la sera, quel fuoco che permette di restare ancora un po' all'aperto invece di rinchiudersi in tenda dopo cena per il freddo, perchè il freddo la notte era tanto, al punto che un sacco a pelo non scaldava se sotto non eri coperto da più e più strati di vestiti... Si ride quando al pranzo di Pasqua dei clown arrivano con palloncini da gonfiare, nasi rossi,scarpe enormi e parrucche colorate a portare un po' di allegria alle circa quattrocento persone sedute intorno a quei lunghi tavoli per il pranzo di Pasqua... I giorni trascorsi in quel campo da volontaria di Protezione Civile sono stati massacranti, sono stati distruttivi, ma sono stati un'emozione continua, che difficilmente riuscirò a riportare qui e che sarà impossibile da dimenticare... Abbiamo lavorato, e tanto. C'erano le tende da montare fino a mezzanotte la prima sera, altre da montare il giorno successivo, i camion con gli aiuti umanitari inviati da tutta Italia da scaricare stipare in magazzino, i pasti da servire ai tavoli con la minestrina per nonno Pietro preparata appositamente, c'erano le pedane da posizionare per coprire il fango dopo l'ultimo acquazzone, i magazzini da riordinare, c'era da portare cibo e vestiti ai paesini arroccati sulle montagne e poi e poi e poi...non ci si fermava. Non c'erano orari, non si timbra il cartellino in casi del genere, ma c'era la voglia di fare, c'era questa "gara alla solidarietà" in cui da fare lo trovavi comunque, perchè, se i magazzini erano in ordine, le tende montate, i pasti serviti.. C'era la signora che davanti al telegiornale si commuoveva, ed era lì accanto a te, intabarrata nel cappello, con il giaccone allacciato e gli occhiali appannati dalle lacrime...e allora c'era un abbraccio, che non era dovuto, ma voluto dare, di cuore, quelle parole pronunciate a mezza voce per non declamare il suo dolore e per non disturbare chi continuava a seguire il TG e poi le parole, forse banali e anche inutili che si sussurravano per cercare di consolarla. C'erano i signori che quando ti sedevi a mangiare ti allungavano la loro bottiglia di vino o di Mirto mezze piene"almeno vi scaldate un po' "... C'erano i confronti con gli altri volontari e con i ragazzi del comune che erano lì con noi a coordinare il campo, le chiacchiere, le amicizie che sono nate... C'era una bambina che la sera, davanti al fuoco, raccontava barzellette ai genitori e il cuore ti si riempiva, perchè ridevi, anche se quella barzelletta la conoscevi quando avevi nove anni e adesso non è più così divertente, ma come fai a non ridere quando due occhi azzurri circondati da un caschetto di capelli biondissimi racconta una storiella cantilenando e chiedendo conferma al fratello maggiore sulle parti che non ricorda?Come fai a non commuoverti davanti a chi lo scompiglio che è piombato nella sua vita lo riporta in una barzelletta sconclusionata? E c'erano altri due occhi azzurri, come quelli di Paul Newman, che brillavano in un viso rubizzo,dalla carnagione scura di chi è sempre vissuto in montagna che contrastava con i ciuffi di capelli bianchissimi che uscivano dal cappello...quel cappello che portavano i nostri nonni al paese, quello con le tese, grigio, di feltro...un nome che rispecchiava anche la persona:"Giocondo", novant'anni circa, cammina con le stampelle, le gambe non sono più quelle di una volta,quelle di quando faceva il militare a Trieste e "c'erano più donne che uomini, allora ci si divertiva...ma non farmi pensare al passato che mi vien da ridere.."risponde mentre ride, con la bocca e con lo sguardo, quando gli chiedo quante donne avrà fatto innamorare con quegli occhi. E poi gli prometto, non so neanche come è venuto fuori il discorso, che quando tornerò porterò le carte e giocherò con lui a tressette, briscola, scopone, scala quaranta e quello che vorrà. Intanto i suoi amici intorno, un po' più giovani di lui, mi dicono che mi son scelta un bel compagno per il gioco, perchè Giocondo è un proprio un furbetto. E ride, Giocondo, mentre ridono quelli che gli sono intorno e rido anche io, con gli occhiali da sole che abbasso sul naso, per coprire gli occhi che mi sono diventati lucidi... E c'era altro, tanto altro che non sono in grado di riportare, perchè per comprendere un'esperienza del genere si deve viverla, si deve sentire sulla pelle la fatica, il sudore, la commozione. Tornerò, è una promessa, un'altra, che ho fatto a me stessa e a loro. Francesca Topazi April 10 Terremoto in Abruzzo - 6 aprile 2009Elenco provvisorio identificazione vittime(Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2009, ore 21) n./cognome/nome/data di nascita/sesso
TOTALE VITTIME 287 April 06 Il terremoto sconvolge l'Abruzzo.Crolli all'Aquila, decine di mortiIl sisma, di magnitudo 6,3 Richter, ha colpito la zona intorno al capoluogo abruzzese. Almeno 26 i Comuni interessati. L'epicentro a 95 chilometri da Roma. La Protezione civile conferma: decine di morti nei paesi e migliaia di sfollati. Lesionati anche edifici in cemento armato. All'Aquila crolla una parte della casa dello studente. Convocato il comitato operativo della protezione civile. Bertolaso: "La peggiore tragedia dall'inzio del millennio". Dichiarato lo stato d'emergenza. La scossa avvertita con forza nella Capitale. Berlusconi rinuncia al viaggio a Mosca e va all'Aquila. La preoccupazione di Napolitano
Dalla Protezione Civile una chiara presa di posizione in materia di sicurezza pubblicaA seguito della approvazione del Decreto Legge in materia di "Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonchè in tema di atti persecutori", arriva dal Dipartimento della Protezione Civile una precisazione sugli ambiti di competenza delle organizzazioni di volontariato che espletano la propria attività all'interno della stessa. D.L. n. 11 del 23 febbraio 2009. La Protezione Civile afferma, - come si legge in una comunicazione emanata nei giorni scorsi dal capo Dipartimento, dottor Guido Bertolaso,- che l'azione di volontariato debba trovare il suo presupposto e la sua ragion d'essere, ma anche il proprio limite, nelle finalità chiaramente espresse dalle leggi vigenti. Le attività di Protezione Civile sono volte, infatti, "alla previsione e prevenzione della varie ipotesi di rischio, al soccorso delle popolazioni sinistrate ed ad ogni altra attività necessaria ed indifferibile diretta a superare l'emergenza connessa con gli eventi" (art. 3, comma 1, L. 225/1992). In questo senso non sono sovrapponibili le attività di protezione civile a quelle di ordine pubblico e sicurezza. Nel D.L. del 23 febbraio, art. 6, comma 3, si legge: "I sindaci, previa intesa con il prefetto, possono avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare alle Forze di polizia dello Stato o locali, eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale." Il Dipartimento di Protezione Civile, - continua la comunicazione, - intende quindi evidenziare la sostanziale differenziazione tra il volontariato di protezione civile e le associazioni a cui fa riferimento il citato articolo del D.L. in materia di sicurezza e ordine pubblico. Mentre si precisa che, in rispetto dei principi costituzionali di tutela della libertà di pensiero e di associazione, l'appartenenza alla associazione di volontariato di Protezione Civile non esclude la possibilità di far parte anche di associazioni tra cittadini utilizzabili dai Sindaci nell'attuazione del suddetto art. 6, si evidenzia e se ne chiede a Regioni, Province, Comuni e Prefetture, la presa d'atto, che l'aderente alla ProCiv allorquando ponga in essere azioni volte a preservare la sicurezza urbana o ad impedire situazioni di disagio sociale, non è autorizzato all'utilizzo di uniformi, simboli, emblemi, mezzi o attrezzature riconducibili alla Protezione Civile. La mancata osservanza di queste disposizioni comporterà l'avvio della procedura di cancellazione delle organizzazioni interessate con conseguenti accertamenti di responsabilità per l'utilizzo improprio di risorse strumentali finanziate anche dallo Stato". Dalla Protezione Civile si intende quindi ribadire il ruolo fondamentale della propria struttura organizzativa che non può e non deve essere utilizzata per scopi diversi da quelli su cui è legittimamente autorizzata ad agire. December 24 Terremoto, paura in tutto il Nord due forti scosse, epicentro in EmiliaMILANO - Una scossa sismica di magnitudo 5,2 poco dopo le 16. Una seconda proco prima delle 23, di magnitudo 4,8. Ed è paura in molte regioni del nord Italia, ma senza particolari danni. Ieri un terremoto "forte ma non distruttivo" ha colpitio una grande quantità di aree del Settentrione. L'epicentro è stata localizzato nei comuni di Vetto, Canossa e Neviano degli Arduini, sull'Appennino tra Parma e Reggio Emilia. Il sisma, con intensità diversa, è stato avvertito in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Trentino Alto Adige e Liguria. A Como e Lecco molte persone sono uscite dalle loro abitazioni. A Milano si sono registrate numerose chiamate al 118. Salvo alcuni edifici danneggiati nell'Appennino emiliano, non si sono verificati danni a persone o cose.
A Neviano degli Arduini si sono vissuti i momenti peggiori, con gli abitanti in preda al panico. Paura anche nel comune di Traversetolo, in provincia di Parma, dove due chiese sono state dichiarate inagibili nelle piccole frazioni di Mamiano e Vannone. Una coppia di anziani inoltre è stata evacuata precauzionalmente dalla casa protetta di Cedogna, una frazione di Neviano degli Arduini. I carabinieri hanno notato, durante un sopralluogo, crepe piuttosto profonde nei muri dell'edificio ed è stato deciso il trasferimento dei due anziani, per la notte, nell'abitazione di alcuni familiari. Domani verrà eseguita una verifica sulla staticità dell'alloggio. Secondo Enzo Boschi, direttore dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulconalogia il terremoto è stato forte "ma non distruttivo" e "non si segnalano danni particolari". "Prevedo che non ci siano stati danni - ha chiarito ai microfoni di Sky Tg24 - perché in passato si è costruito bene. Si tratta di un tipico terremoto di quella zona dell'Appennino settentrionale, come ve ne sono stati anche altri del passato; probabilmente vi saranno scosse successive nelle prossime ore o nei prossimi giorni, tipiche di assestamento, ma saranno tutte minori di questa". Secondo Boschi l'epicentro del sisma si colloca in profondità, "nell'ordine dei 15 chilometri, ma è un parametro secondario". Per monitorare la situazione si è riunita anche l'unità di crisi della Protezione civile, presieduta dal sottosegretario Guido Bertolaso. Non si segnalano infatti né feriti, né alcuna "criticità grave" nelle zone che sono state interessate dall'evento sismico. Situazione non critica anche secondo i vigili del fuoco. Le Ferrovie dello Stato ha fatto sapere che in seguito alla scossa le linee Bologna-Verona e Bologna-Milano sono state temporaneamente interrotte: il servizio è comunque ripreso, dopo le 17 e dopo le necessarie verifiche tecniche, con qualche ritardo. Anche per le linee telefoniche telecom ha segnalato un intasamento, che ha reso difficili le comunicazioni per qualche minuto, ma nessun danno. December 04 Alfabeto fonetico NATO (...ancora buona lettura!)L'alfabeto fonetico radiotelegrafico, chiamato spesso anche alfabeto fonetico NATO, venne sviluppato negli anni cinquanta dall'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile (ICAO) per essere comprensibile (e pronunciabile) per tutti i piloti e gli operatori dell'aviazione civile. Rimpiazzò altri alfabeti fonetici, ad esempio quello dell'esercito statunitense ("able baker") e diverse versioni dell'alfabeto fonetico della RAF. Viene a volte erroneamente indicato come Alfabeto fonetico internazionale, che è in realtà il nome ufficiale di un alfabeto usato in linguistica, creato alla fine del XIX secolo e costituito da segni, anche designati appositamente. Venne adottato, con piccole modifiche, dalla NATO. L'alfabeto fonetico NATO è ampiamente utilizzato negli affari e nelle telecomunicazioni, in Europa e Nord America. È stato adottato dall'Unione Internazionale telecomunicazioni (ITU). Anche se è composto da parole inglesi, le lettere codificate possono essere riconosciute facilmente da persone che parlano altre lingue. L'alfabeto viene usato per scandire parti di un messaggio o di una segnalazione che sono critiche o difficili da riconoscere durante una comunicazione vocale. Ad esempio il messaggio "procedere alle coordinate DH98" può essere trasmesso come "procedere alle coordinate Delta-Hotel-Nine-Eight" e un C-130 che vola dritto di fronte a voi può essere descritto come "Charlie One Three Zero a ore dodici". Oltre agli alfabeti fonetici della RAF e dell'esercito statunitense citati in precedenza, molti altri alfabeti sono stati usati in passato. Ad esempio quello adottato dalla marina reale britannica durante la prima guerra mondiale oppure quello gergale di trincea della prima guerra mondiale (fronte occidentale) dell'esercito britannico. Quest'ultimo sembra essere l'origine di alcune espressioni colloquiali del personale della aviazione britannica come ack emma per mattino, pip emma per pomeriggio e ack-ack per antiaereo. Ack Emma era anche usato come 'Air Mechanic' dai Royal Flying Corps, 1914-1918.
La scrittura di alcune lettere può variare in alcune versioni pubblicate dell'alfabeto. In particolare Alpha può essere scritto come Alfa e Juliet come Juliett. Poiché questo alfabeto è pensato per essere parlato, questo non è un problema, in quanto la pronuncia rimane invariata.
CODICE Q -- (Buona Lettura!)ELENCO COMPLETO DEI SEGNALI Q
Il codice Q è un elenco di segnali che sintetizzano una domanda o una risposta dettagliata. Il codice, come deciso dalla International Telecommunication Union, è usato in tutto il mondo nelle telecomunicazioni terrestri, marittime ed aeronautiche. Nato per la radiotelegrafia, è usato anche in fonia per la sua concisione e per standardizzare le comunicazioni. L'uso di questi segnali internazionali è obbligatorio in tutti i tipi di comunicazione, militari e civili. Ogni segnale Q è composto da tre lettere, di cui l'iniziale è la lettera Q. Alcuni gruppi di codici non esistono; degli altri ho cercato di stilare l'elenco più completo possibile, inserendo anche i codici che sono ormai obsoleti o fuori uso. I significati assegnati alle abbreviazioni del codice Q si possono ampliare o completare con l'aggiunta di altri gruppi, nominativi di chiamata, nomi di luoghi, cifre, numeri etc. I dati fra parentesi quadre [ ] sono opzionali e devono essere trasmessi nello stesso ordine in cui appaiono nel testo. Tre puntini ... indicano una parte che deve essere completata. Il carattere corsivo indica il tipo di informazione di cui deve essere fornito nome o quantità. Le abbreviazioni del codice Q rappresentano una domanda quando sono seguite dal punto interrogativo. Se l'abbreviazione ha delle informazioni aggiuntive, il punto interrogativo deve seguire queste ultime.
Le abbreviazioni sono contenute nell'Appendice 9 del Radio Regulations Annex alla International Telecommunications Convention (Atlantic City) 1947 (codici da QRA a QUZ compreso) e nelle pubblicazioni ICAO Dec 6100-COM/504/1 (codici da QAA a QNZ compreso). Nota: I segnali "Q" in grassetto sono di interesse radioamatoriale
August 27 Diamo un volto a ki kiakkiera nella tagboard!!!Ciao a tutti!!!
Stamattina mi è venuta una idea pensando a ki scrive di tanto in tanto nella tagboard (x ki ancora nn avesse capito cosa e quale è la tagboard è quell'affare in alto sulla sinistra della pagina dove tutti si mandano i bacini!),comunque senza dilungarmi troppo,ki avesse foto proprie ovviamente da solo e ovviamente in divisa se vuole può sendare una mail all'indirizzo cvrs@libero.it e provvederò quanto prima a creare un album con tutte le foto degli amanti-spasimanti e ki + ne ha + ne metta!
P.S.Come avrete sicuramente notato il CVRS finalmente ha un suo profilo su YouTube,xciò invito tutti coloro ke hanno filmati dell'associazione a mandare una mail al solito indirizzo: cvrs@libero.it per ricevere Username e Password e poter Uplodare i video! (<-- capito Zac,uno a caso!)
Ciao Ciao Angel_Arm (IZ0-HTX) June 02 Attentato di NassiriyaOperazione Antica Babilonia
Nel mese di marzo 2003 inizia l'operazione Iraqi Freedom (OIF), o seconda guerra del golfo, da parte di una coalizione composta principalmente degli eserciti britannico e statunitense e da altri Stati. Il 1 maggio 2003 la guerra è ufficialmente finita, anche se di fatto gli eserciti stranieri non hanno mai avuto il controllo pieno del territorio, subendo enormi perdite dovute ad attacchi ricorrenti. La risoluzione ONU 1483 del 22 maggio 2003 approvata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite invita tutti gli Stati a contribuire alla rinascita dell'Iraq, favorendo la sicurezza del popolo iracheno e lo sviluppo della nazione. L'Italia partecipa attraverso la missione "Antica Babilonia" fornendo forze armate dislocate nel sud del Paese, con base principale a Nassiriya, sotto la guida inglese. La missione italiana è iniziata il 15 luglio 2003 ed è un operazione militare con finalità di peacekeeping (mantenimento della pace), che ha i seguenti obbiettivi:
La missione termina il 1 dicembre 2006. La presenza italiana in questa regione e' venuta in coincidenza con le concessioni all'ENI sullo sfruttamento del giacimento di Nassiriya, uno dei piu' importanti in Iraq con riserve stimate tra i 2 e i 3 miliardi di barili. Attentato del 12 novembre 2003
Il 12 novembre 2003 avviene il primo grave attentato di Nassiriya. Alle ore 10:40 ora locale (UTC +03:00), le 08:40 in Italia, un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti la base militare italiana, provocando l'esplosione del deposito munizioni della base e la morte di diverse persone tra militari e civili. Il tentativo di Andrea Filippa, di guardia all'ingresso della base "Maestrale", di fermare, con il mitragliatore pesante in dotazione, i due kamikaze che erano alla guida del camion risulta vano, anzi, gli attentatori risposero al fuoco con i kalashnikov. I primi soccorsi furono prestati dalla nuova polizia irachena e dai civili del luogo. Nell'esplosione rimase coinvolta anche la troupe del regista Stefano Rolla che si trovava sul luogo per girare uno sceneggiato sulla ricostruzione a Nassiriya da parte dei soldati italiani.
Le persone coinvolte
L'attentato provoca 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni. Gli italiani sono:
Inoltre provoca circa 140 feriti.
I caduti dell'Esercito Italiano appartenevano al Reggimento San Marco, alla Brigata Folgore, al Reggimento Trieste, al Reggimento Savoia, al Reggimento Trasimeno , al 13 Reggimento Carabinieri di Gorizia ed al 7º Reggimento Carabinieri "Trentino-Alto Adige" di Laives. Sono morti anche alcuni appartenenti alla Brigata Sassari che stavano scortando la troupe cinematografica di Stefano Rolla e 3 militari del 6° Reggimento Trasporti della Brigata Logistica di Proiezione, che stavano scortando il cooperatore internazionale Marco Beci.
La camera ardente per tutti gli italiani morti venne allestita nel Sacrario delle Bandiere del Vittoriano, dove fu oggetto di un lungo pellegrinaggio di cittadini. I funerali di Stato si svolsero il 18 novembre 2003 nella basilica di San Paolo fuori le mura, a Roma, officiati dal cardinale Camillo Ruini, alla presenza delle più alte autorità dello Stato, e con vasta e commossa partecipazione popolare; le salme giunsero nella basilica scortati da 40 corazzieri a cavallo. Per quel giorno fu proclamato il lutto nazionale.
Il Comando dell'Italian Joint Task Force (IJTF) si trovava a Tallil, a 7 chilometri da Nassiriya, vicino al Comando USA. Il Reggimento carabinieri MSU era diviso su due postazioni: la base "Maestrale", dove è avvenuto l'attentato, al centro di Nassiriya e durante il regime di Saddām Husayn era sede della Camera di Commercio. L'altra sede era la Base "Libeccio" o "Animal house", distante poche centinaia di metri dalla prima, e gravemente danneggiata anch'essa dall'esplosione. Era infatti intendimento dei Carabinieri, contrariamente alla scelta dell'Esercito di stabilirsi lontano per avere una maggiore cornice di sicurezza, posizionarsi nell'abitato per un maggior contatto con la popolazione. Due mesi dopo l'attentato, il Reggimento CC lasciò definitivamente anche la Base "Libeccio", trasferendosi alla base di "Camp Mittica" nell'ex aeroporto di Tallil, a 7 km da Nassiriya.
( fonte wikipedia.it - Gentilmente richiesto da MAX )
...dall'aereoporto di Ciampino alla camera ardente,le persone come ad indicar la strada,in un applauso che sembrava,purtroppo infinito,rendeva omaggio... May 15 Terremoto Cina: Protezione Civile nazionale pronta ad inviare team italianoIl Dipartimento della Protezione Civile ha informato il competente servizio dell’Unione Europea sulla propria disponibilità ad intervenire nell’ambito di una possibile missione di soccorso per le popolazioni della regione sud-orientale del Sichuan, in Cina, colpite oggi da un violento terremoto.La comunicazione è stata inviata al MIC (Monitoring Information Center) a Bruxelles, struttura che, nell’ambito dell’Unione Europea, svolge la funzione di coordinamento rispetto alle diverse esigenze legate ad eventi calamitosi che provengono da Paesi interessati da un’emergenza, sia in ambito comunitario che internazionale.L’eventuale invio di team italiani per la valutazione degli interventi necessari a fronteggiare l’emergenza e per le operazioni di assistenza alle popolazioni colpite dal forte sisma, sarà organizzato sulla base delle richieste del governo cinese.Proprio il fattore tempo e la distanza dall’Italia della regione cinese del Sichuan, sono decisivi rispetto all’assetto ed alla composizione della missione di soccorso che, comunque, sarà pianificata in stretto contatto con il Ministero degli Affari Esteri. Lieve evento sismico nelle province di Benevento e CasertaUna scossa sismica è stata lievemente avvertita questa mattina dalla popolazione nella zona dei Monti del Matese tra le province di Benevento e Caserta.Le località prossime all’epicentro sono Faicchio e Cusano Mutri nella provincia di Benevento e Gioia Sannitica nella provincia di Caserta.Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni alle persone o alle cose.Secondo i rilievi effettuati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 09,31 con magnitudo 1.9. May 06 Ciclone Nargis: Protezione Civile Nazionale pronta ad inviare team italiano in BirmaniaIl Dipartimento della Protezione Civile ha informato il competente servizio dell’Unione Europea sulla propria disponibilità ad intervenire nell’ambito di una possibile missione di soccorso per le popolazioni del Myanmar colpite dal ciclone Nargis. La comunicazione è stata inviata al MIC (Monitoring Information Centre) a Bruxelles, struttura che, nell’ambito dell’Unione Europea, svolge la funzione di coordinamento rispetto alle diverse esigenze legate ad eventi calamitosi che provengono da Paesi interessati da un’emergenza, sia in ambito comunitario che internazionale. L’eventuale invio di team italiani per la valutazione degli interventi necessari a fronteggiare l’emergenza e per le operazioni di assistenza alle popolazioni colpite dall’uragano, avverrà comunque nel contesto di una missione di soccorso internazionale coordinata dall’Unione Europea. Proprio il fattore tempo e la distanza dall’Italia del Myanmar sono decisivi rispetto all’assetto ed alla composizione della missione di soccorso, che comunque sarà pianificata in funzione delle richieste che arriveranno, per il tramite dell’Unione Europea, da Naypyidaw, capitale dell’ex Birmania.
May 04 1° Maggio 2008Beh due paroline di ringraziamento a tutti coloro che al mega concertone c'erano mi sembrano doverose. (Voi che ne dite?!?)
Complimenti a chi c'era per la prima volta e che speriamo non sia l'ultima.Complimenti a chi c'era ancora una volta,perchè non gli è bastata e sistematicamente è li,a farsi il mazzo per puro spirito di sacrificio.Complimenti alla Croce Rossa (...e tutti i similari) impeccabile come ogni volta.Complimenti pure allo Staff che se pur ogni tanto si fanno lasciar andare la mano o per meglio dire il pugno si sono messi anche a stappare le bottigliette come noi volontari.E infine un Augurio grande a tutti coloro che nell'arco della giornata loro malgrado hanno avuto più bisogno di noi,compresa quella ragazza in servizio con i Pionieri che è svenuta tra la folla e che la sua stessa squadra si è caricata sul proprio telo con estrema professionalità e sveltezza,portandola immediatamente nella sua tenda e ripartire poi per la piazza con altrettanta velocità.
.....e ancora....
Complimenti al nostro presidente che per la prima volta l'ho visto con una divisa,tant'è che all'inizio non l'avevo riconosciuto e gli ho chiesto se aveva visto Roberto,nel prossimo "millenium" forse le pecette! ( <-- Battuta sottile!)
Complimenti a GBO e consorte che si sono fatti 12 ore seduti dentro una scatola di latta,Eroi.E complimenti pure ad Ivan'o' che non si è smentito ed è riuscito a dormire pure con quel frastuono assordante,MITICO!
....e non è finita....
Complimenti a chi ha avuto la bella idea di stappare decine e decine di bottigliette di acqua per poi lasciarle sui gradini delle transenne a prendere il sole,che spreco!
Complimenti a qualla associazione di 4 nanerottole,più larghe che lunghe la cui unica occupazione era ostruire il passaggio a chi veramente ce l'ha messa tutta,almeno potevano fare un sorriso ogni tanto!
Detto questo vi saluto al prossimo 1° Maggio 2009
Gabriele ( Angel_Arm - IZ0HTX )
Evento sismico in provincia di CataniaUn evento sismico è stato lievemente avvertito dalla popolazione in provincia di Catania.
L’epicentro è stato localizzato nel comune di Nicolosi. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni alle persone o alle cose. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 18,34 con una magnitudo di 1.7. 02-05-2008
Lieve evento sismico in provincia di MessinaUna scossa sismica è stata avvertita dalla popolazione nella provincia di Messina. Località prossime all'epicentro: in mare, prospiciente alle isole di Lipari e Salina.
Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a paersone o a cose. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico è stato registrato alle 03:26 con una magnitudo di 2,4. 02-05-2008
April 26 Lieve evento sismico nelle province di Lucca e Massa CarraraUna scossa sismica è stata lievemente avvertita questa sera dalla popolazione
nelle province di Lucca e Massa Carrara. ( www.protezionecivile.it ) Lieve evento sismico in provincia di VicenzaUna lieve scossa sismica è stata avvertita nel primo pomeriggio dalla popolazione
in provincia di Vicenza. ( www.repubblica,it ) |
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